Recensioni

 

L’istinto musicale e vocale sono le sue peculiarità che gli danno la giusta tensione virtuosistica e la genialità di intuizioni di chi è destinato ad un grande avvenire.

Dr Italo Carlo Sesti

 


Ogni tanto può essere necessario tornare a quei sogni che nel nostro mondo e nella nostra epoca non hanno più domicilio. Anche per questo sono grato a Francesco Paolo Panni che in questa stagione mi fa rivivere con maestria e sentimento la tenue vicenda di Mario e Dorina nella Torino del primo novecento “Addio Giovinezza” fu rappresentata la prima volta al Teatro Goldoni di Livorno; era il 1915, mio padre aveva 29 anni. Gli anni della goliardia, e della spensieratezza erano finiti: iniziava la tragedia della guerra mondiale, nulla e nessuno avrebbe più dimenticato la piccola lirica delle piccole cose: era nato il mito di “Addio Giovinezza”.

firma pietri

 

 

titolo prince

Egregio Sig. Panni,
alla vigilia della mia partenza per la Francia, desidero esprimerle a nome dei Membri del mio Ordine i più sinceri ringraziamenti per il contributo che Lei ha dato con la sua partecipazione, alle opere di carità da noi patrocinate e di cui hanno beneficiati gli istituti giapponesi degli handicappati mentali e fisici.
La sua voce meravigliosa, il suo grande talento artistico, la simpatia che destate ed il suo carisma hanno veramente entusiasmato tutti coloro che hanno avuto il privilegio di ascoltarla ed ammirarla.
Si temeva che con la scomparsa dei grani cantanti di questo secolo, l’Arte lirica stesse declinando ma ci accorgiamo che al contrario, grazie a Lei, questa meravigliosa arte darà i suoi meravigliosi frutti nel Nuovo Millennio.
Non c’è dubbio che è il più grande tenore che onora l’Italia ed il Mondo ed ascoltandoLa ci esaltate, ci commuovete e ci fate vivere in estasi meravigliosa.

Con i più cordiali saluti.

Prince Henri Palèologo firma prince

 

 

Il tenore Francesco Paolo Panni ha il fisico e la voce per essere un perfetto Nemorino: quell’aria un po’ ingenua e un po’ sognante ben si addicono ad un contadinello discreto e innamorato, l’espressività del fraseggio e il sapore vivido dell’accento esprimono il lato elegiaco del personaggio, la voce di bel timbro e di medio spessore è usata correttamente anche nelle mezze voci e nelle ascese verso la tessitura acuta.

Giosetta Guerra